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I rischi professionali in radiologia. Non solo radiazioni.
Postato il Tuesday, 04 January @ W. Europe Standard Time di red
RobertoTopino writes "Un rischio che non deve essere sottovalutato nei reparti di radiologia riguarda le procedure di sviluppo delle pellicole radiografiche.
I prodotti utilizzati per sviluppare le radiografie contengono: idrochinone, acido acetico, dietilenglicole, glutaraldeide.
L’idrochinone è diidrossibenzene (la pericolosità del benzene è nota) e la glutaraldeide è sospettata di essere cancerogena.
Dal punto di vista normativo i liquidi in questione sono etichettati con le seguenti frasi di rischio:
R 20 - Nocivo per inalazione e ingestione.
R 22 - Nocivo per ingestione.
R 34 - Provoca ustioni.
R 38 - Irritante per la pelle.
R 40 - Possibilità di effetti irreversibili.
R 41 - Rischio di gravi lesioni oculari.
R 42 - Può provocare sensibilizzazione per inalazione.
R 43 - Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle
Richiamo l’attenzione sulla frase di rischio R 40 (possibilità di effetti irreversibili) che caratterizza le sostanze cancerogene della categoria 3.
La protezione individuale per l’utilizzo di tali prodotti deve comprendere: occhiali anti-spruzzo o visiera, autorespiratore o maschera con cartuccia per vapori organici, guanti, grembiule e stivali di gomma.
L’uso dell’autorespiratore è indispensabile in caso di dispersione accidentale.
L’ambiente di lavoro deve essere provvisto di adeguata ventilazione e di aspirazione localizzata nel punto in cui si sviluppano i vapori nocivi.
E' noto che le sostanze con potere sensibilizzante posso essere dannose, per alcuni soggetti, anche a dosi molto basse, pertanto è doveroso escludere i prodotti sensibilizzanti nella identificazione dei livelli di azione ai fini dell'applicazione del concetto di rischio moderato.
Nella prima fotografia si notano segni evidenti di spruzzi di liquido di sviluppo.
Nella seconda fotografia si notano guanti e mascherine di tipo chirurgico, facilmente reperibili in ambiente sanitario, ma inutili per proteggersi dagli acidi e dai vapori dei liquidi di sviluppo.
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