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Rafforzare il ruolo dell’RLS con una formazione efficace
Postato il Friday, 23 October @ W. Europe Daylight Time di red
LUCA writes "L’esperienza nel settore industriale della provincia di Verona vuole contribuire a determinare in azienda un clima formativo favorevole, specialmente in una situazione di così diffuse crisi aziendali.
La formazione del RLS va fatta in collaborazione con l’organismo paritetico territoriale. Cosa implichi concretamente la parola collaborazione non è ancora del tutto chiaro. Basta dare un occhiata, anche superficiale, alle offerte di corsi di formazione per RLS attraverso internet per rendersi conto che, ancora una volta, il business della formazione tende a sovrastare un serio sviluppo di opportunità formative basate sulle relazioni tra parti sociali, magari attraverso l’uso strumentale di alcuni organismi paritetici “compiacenti o distratti” per ottenere una garanzia meramente formale di rispetto dell’art. 37, comma 12, del D.Lgs 81/08 (che non ha subito variazioni nella versione aggiornata del 29 settembre 2009).
L’intesa raggiunta nella provincia di Verona tra Confindustria ed Apindustria, Servizi di prevenzione degli infortuni negli ambienti di lavoro (nel Veneto si chiamano Spisal) e le organizzazioni sindacali costituisce un punto di riferimento di grande interesse per la completezza dell’impianto direttivo ed organizzativo.
“ D’ora in avanti i corsi di formazione nel settore industria veronese dovranno realizzarsi secondo criteri ben determinati sotto il profilo didattico ed organizzativo”;
Questo percorso sintetizza i risultati del lungo confronto con le organizzazioni imprenditoriali che ha portato alla realizzazione dell’impresa.
Nell’accordo, l’Organismo paritetico provinciale (Opp) assume un ruolo centrale di guida, orientamento e controllo delle attività di formazione per i lavoratori e nella fattispecie per gli RLS.
In attesa della definizione da parte della Conferenza Stato Regioni Provincie autonome dei requisiti minimi per la formazione degli RLS, l’accordo di Verona costituisce un importante punto di riferimento per superare, seppur in via sperimentale, le incertezze e le insidie interpretative della norma di legge, evitando di percorrere scorciatoie che potrebbero rivelarsi improprie rispetto ad una seria verifica di un organismo di vigilanza.
Cosa dovranno fare le aziende per adempiere all’obbligo di assicurare, a proprie spese, la formazione agli RLS ?
Dovranno inviare l’iscrizione dell’RLS ai corsi proposti dallo stesso Opp. E se l’azienda disponesse di una agenzia formativa fiduciaria che organizza i corsi, anche questa alternativa sarebbe possibile, a condizione di rispettare una procedura definita che garantisca all’Opp la verifica preventiva di conformità del percorso formativo, il monitoraggio in corso d’opera e l’attribuzione dell’attestazione finale.
Per quanto riguarda il percorso formativo sono stati definiti, in collaborazione con i tecnici degli Spisal, contenuti e metodi didattici per valorizzare effettivamente una partecipazione attiva, sia dei corsisti che delle figure aziendali dedicate alla sicurezza sul lavoro.
La formazione si articola in attività per lo sviluppo di conoscenze aggiuntive sulla normativa, sui rischi generali e specifici, sugli strumenti di lettura e valutazione della situazione di rischio aziendale, che si alternano tra momenti di aula e momenti di analisi effettuate nel proprio ambito di lavoro con il coinvolgimento del datore di lavoro, dei dirigenti dei preposti, dell’RSPP e del medico competente.
La durata minima di 32 ore del corso, stabilita dal citato art. 37 del D.Lgs 81/08, distribuite tra 20 ore di carattere “intersettoriale” e 12 ore “settoriali” viene superata da un’articolazione più complessa; in particolare le 12 ore di formazione specifica si qualificano per una forte interazione con le singole realtà aziendali di provenienza degli RLS. Una volta superata la prima fase di carattere più generale di 20 ore, 4 ore d’aula vengono dedicate all’acquisizione di capacità di utilizzo strumenti di valutazione del rischio (chech list e quant’altro).
Si apre successivamente una fase in cui gli RLS agiscono all’interno della propria realtà aziendale, raccogliendo ed elaborando le informazioni per la costituzione di una mappa dei rischi specifici, attraverso l’uso degli strumenti acquisiti in aula, con la collaborazione e il sostegno delle figure aziendali competenti per responsabilità e capacità. La durata temporale di questa fase non è quantificata in ore, ma si prevede di far intercorrere circa un mese prima del rientro in aula per concludere le restanti 8 ore di formazione con una riflessione e discussione collettiva sui materiali elaborati da ciascun RLS nella propria azienda.
L’impianto organizzativo e didattico così articolato necessita di un’attenta regia e di risorse adeguatamente preparate per effettuare il monitoraggio qualitativo del percorso.
Le diverse condizioni dell’apprendimento :
- le lezioni frontali integrate da lavori di gruppo;
- le discussioni di casi rapportati alle singole realtà vissute dai partecipanti nella propria azienda;
- la fase di apprendimento in azienda, attraverso il collaudo degli strumenti di analisi dei processi aziendali per l’individuazione di “tutti” i rischi presenti nell’ambiente di lavoro, implicando la capacità dello staff del corso di armonizzare i diversi apporti formativi.
I docenti non possono essere soltanto tecnici competenti ma devono essere in grado di valorizzare l’esperienza dei partecipanti e il tutor deve essere in grado di conoscere i partecipanti, linguaggi tecnici e didattici in modo da essere un efficace interfaccia tra partecipanti, docenti e figure aziendali di volta in volta coinvolte.
In particolare il momento di “applicazione degli strumenti” in azienda appare delicato, cruciale e determinante per dare spessore concreto all’industria formativa per l’RLS.
Riuscire a determinare in azienda un clima formativo favorevole non è cosa scontata, specialmente in una situazione di così difficile crisi aziendali.
Questo però è l’obiettivo determinante perché prefigura due importanti corollari:
- utilizzare la formazione per rafforzare la visibilità dei soggetti preposti alla sicurezza;
- dare agli RLS maggiore autorevolezza per indicare efficacemente, attraverso lo sviluppo di nuove relazioni collaborative basate sulla distinzione di ruoli e di responsabilità, all’interno delle aziende.
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