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PROGETTO SILOS: DIVULGARE LA CULTURA DELLA SICUREZZA TRA I GIOVANI....
Postato il Tuesday, 02 February @ W. Europe Standard Time di red
tecnologie della comunicazione

PROGETTO SILOS: DIVULGARE LA CULTURA DELLA SICUREZZA TRA I GIOVANI DEGLI ISTITUTI SUPERIORI
PARTE LA SPERIMENTAZIONE DEL PROGETTO SILOS,PRESENTATO IN 30 SCUOLE DI 8 REGIONI ITALIANE DA ANMIL E INAIL.

UN COMUNICATO STAMPA ANMIL . UN PROGETTO MERITORIO CHE RISCHIA UN PARADOSSO COMUNICATIVO (ndr)

UN COMMENTO DELLA REDAZIONE




PARTE LA SPERIMENTAZIONE DEL PROGETTO SILOS,
PRESENTATO IN 30 SCUOLE DI 8 REGIONI ITALIANE DA ANMIL E INAIL

Divulgare la cultura della sicurezza tra i giovani degli Istituti superiori

************************

        IPSSCP “Bertarelli” - Corso di Porta Romana, 110  Milano  -  3 febbraio ore 11.00

 ITSO “Albe Steiner” – Via San Dionigi, 36  Milano -  4 febbraio ore 10.30

 

Milano 3 - 4 febbraio 2010 ANMIL e INAIL presentano il progetto SILOS (Scuola Innovazione Lavoro Organizzazione Sicurezza),  nato da una intuizione condivisa con il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. SILOS punta sull’importanza della scuola nel promuovere e rafforzare tra le giovani generazioni la cultura della sicurezza mediante il coinvolgimento di studenti e docenti in una serie di percorsi didattici mirati.

    L’idea che è alla base di SILOS nasce grazie all’esperienza che INAIL e ANMIL possono vantare sui temi della sicurezza e degli infortuni sul lavoro: l’INAIL rappresenta l’attenzione ed il ruolo dello Stato nella difesa della sicurezza dei lavoratori, mentre l’ANMIL il vissuto personale di chi è stato vittima di un incidente sul lavoro.

    Questa partnership, supportata dal prezioso appoggio dei due Ministeri coinvolti, è in grado di garantire credibilità e impegno unitario, conferendo così autorevolezza alla sperimentazione, ai percorsi formativi e ai risultati che si vogliono conseguire.

     Si parte dalla consapevolezza che non è più possibile affrontare il tema della sicurezza sul lavoro soltanto attraverso la produzione normativa e gli strumenti di controllo. Occorre andare oltre, investendo sul futuro, sui comportamenti, sul “saper essere” e sulla cultura della prevenzione, a partire dai giovani studenti, in particolare quelli delle scuole superiori del 4° e 5° anno che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro.

    Il progetto SILOS si basa, quindi, sulla necessità di integrare il valore della sicurezza nei percorsi curriculari, inserendolo nell’ambito delle tradizionali materie scolastiche. Tale operazione consente di non aggiungere un ulteriore, specifico insegnamento, sottraendo tempo ed attenzione ai normali programmi, e di favorire una più completa e duratura comprensione delle singole discipline.

    SILOS, in particolare, mira a “scoprire” il tema della sicurezza in alcune materie curriculari al fine di fornire agli studenti un punto di vista plurale e multidisciplinare della prevenzione, basato sulla consapevolezza del proprio corpo e dei propri limiti, sulla maturazione personale, sulla capacità di definire ed attuare strategie di riduzione del rischio. La sicurezza, quindi, intesa in tutte le sue possibili accezioni e non solo in riferimento ai pericoli insiti negli ambienti di lavoro.

    Il progetto è frutto di un complesso lavoro realizzato da esperti e docenti degli ultimi anni degli istituti umanistici, scientifici e tecnici ed ha portato alla ideazione e produzione di specifiche unità didattiche per le singole materie disciplinari. Questi materiali didattici, nell’illustrare argomenti tradizionalmente compresi nei programmi formativi, si servono di collegamenti ai temi della sicurezza con un approccio pedagogico innovativo che si avvale dell’uso di linguaggi e strumenti sicuramente attrattivi per i giovani.

    Il progetto troverà la sua conclusione materiale e simbolica con le testimonianze dirette fornite dai dirigenti dell’INAIL e dell’ANMIL e con la sottoscrizione da parte degli studenti coinvolti di un Patto d’Onore sulla Sicurezza: un impegno, una dichiarazione di intenti che lo studente rivolge pubblicamente a se stesso e all’intera società, confermando la propria adesione ad uno stile di vita sicuro, basato sulla consapevolezza che i rischi richiedono comportamenti adeguati.

 

            Per saperne di più: le regioni e le scuole coinvolte

 

 

Per maggiori informazioni:

Resp. Ufficio Stampa ANMIL             Referenti ANMIL Milano
Marinella de Maffutiis                        Stefania Lazzaroni
06.54196205 – 3290582315                
02 66809508

Commento della Redazione di Diario per la Prevenzione

Un progetto molto interessante certamente meditato che contiene tuttavia un palese  paradosso comunicativo che rischia di rendere non credibile questa azione qualora fosse estesa in molte realtà scolastiche del paese .
Nei fatti il progetto rischia di promuovere una retorica anche sofisticata della sicurezza  mentre molti ragazzi, destinatari di queste meritorie iniziative sono costretti a vivere ammassati in aule piccole e malsane, con arredi e attrezzature fatiscenti,  se non pericolose, in scuole nelle quali, per mancanza di risorse non vi è una adeguata gestione della sicurezza, una manutenzione inesistente...
La documentazione sullo stato dell'arte della qualità della gestione della sicurezza nelle scuole è ampia e non è  esaltante: nella maggioranza dei casi si denuncia una mancanza delle risorse minime per avviare un percorso di valutazione e gestione dei rischi da parte dei dirigenti  scolastici  in ragione della assoluta mancanza di risorse sia della scuola sia dei proprietari degli edifici, Comuni e Province..
Per questi motivi il Progetto rischia di produrre un effetto boomerang  in quanto ad autorevolezza e credibilità del messaggio culturale che intende promuovere .
Sarebbe bene che i promotori del Progetto tenessero conto di questa condizione disgraziata  nella quale rischiano di naufragare le migliori attenzioni e competenze didattiche.  Ci permettiamo di suggerire un metodo attivo di coinvolgimento degli studenti che potrebbero, coadiuvati dai loro professori, avviare una valutazione empirica dei rischi presenti nel loro ambiente di vita scolastica, elaborare delle relazioni in materia contenenti  percezioni e proposte di miglioramento . Il punto di vista degli studenti e dei loro tutor-professori potrebbe essere oggetto di confronto con il documento di valutazione dei rischi formale della scuola. Da questo percorso di apprendimento potrebbero emergere anche le proposte per il miglioramento.. ecc
In altri termini  immaginiamo invece l'irritazione  che potrebbe essere provocata  una gestione del progetto   non collegata alle materiali condizioni di vita nella scuola. Non conosciamo i moduli che vengono proposti, saranno senz'altro di grande valore e qualità, ma se non vengono commisurati con l'esperienza quotidiana che vivono i giovani  nella scuola e nei loro ambienti di vita, a nostro parere,   rischiano di essere vissuti quasi come una  provocazione .

Documenti

Il rapporto sulla sicurezza nelle scuole

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