PROGETTO SILOS: DIVULGARE LA CULTURA DELLA SICUREZZA TRA I GIOVANI
DEGLI ISTITUTI SUPERIORI
PARTE LA SPERIMENTAZIONE DEL PROGETTO SILOS,PRESENTATO IN 30 SCUOLE DI
8 REGIONI ITALIANE DA ANMIL E INAIL.
UN COMUNICATO STAMPA ANMIL . UN PROGETTO MERITORIO CHE
RISCHIA UN PARADOSSO COMUNICATIVO (ndr)
UN COMMENTO DELLA REDAZIONE
PARTE
LA SPERIMENTAZIONE DEL PROGETTO
SILOS,
PRESENTATO IN 30 SCUOLE DI 8 REGIONI ITALIANE DA ANMIL E INAIL
Divulgare
la cultura della
sicurezza tra i giovani degli Istituti superiori
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IPSSCP “Bertarelli” - Corso di Porta Romana, 110
Milano
- 3 febbraio ore 11.00
ITSO
“Albe
Steiner” – Via San Dionigi, 36 Milano
- 4 febbraio ore
10.30
Milano 3 - 4 febbraio 2010
ANMIL e INAIL presentano il progetto SILOS (Scuola Innovazione Lavoro
Organizzazione Sicurezza), nato da una intuizione condivisa
con il
Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero del Lavoro e delle
Politiche
Sociali. SILOS
punta sull’importanza della scuola nel promuovere e
rafforzare tra le
giovani generazioni la cultura della sicurezza mediante il
coinvolgimento di
studenti e docenti in una serie di percorsi
didattici mirati.
L’idea che è alla base di SILOS nasce grazie
all’esperienza che
INAIL e ANMIL possono vantare sui temi della sicurezza e degli
infortuni sul
lavoro: l’INAIL rappresenta l’attenzione ed il
ruolo dello Stato
nella difesa della sicurezza dei lavoratori, mentre l’ANMIL
il vissuto
personale di chi è stato vittima di un incidente sul lavoro.
Questa partnership, supportata dal prezioso appoggio dei due Ministeri
coinvolti, è in grado di garantire credibilità e
impegno unitario, conferendo
così autorevolezza alla sperimentazione, ai percorsi
formativi e ai risultati
che si vogliono conseguire.
Si parte dalla consapevolezza
che non
è più possibile affrontare il tema della
sicurezza sul lavoro soltanto attraverso la produzione normativa e gli
strumenti di controllo. Occorre
andare oltre, investendo sul
futuro, sui comportamenti, sul “saper
essere” e sulla cultura della prevenzione, a partire dai
giovani studenti,
in particolare quelli delle scuole superiori
del 4° e 5° anno che si apprestano ad
entrare nel mondo del lavoro.
Il progetto SILOS si basa, quindi, sulla necessità di
integrare il valore
della sicurezza
nei percorsi
curriculari, inserendolo nell’ambito
delle tradizionali materie scolastiche.
Tale operazione
consente di non
aggiungere un ulteriore, specifico
insegnamento, sottraendo tempo ed attenzione ai normali programmi, e di
favorire una più completa e duratura comprensione delle
singole discipline.
SILOS, in particolare, mira a “scoprire” il tema
della sicurezza in
alcune materie curriculari al fine di fornire agli studenti un
punto di vista plurale e
multidisciplinare della prevenzione, basato sulla consapevolezza
del proprio corpo e dei propri limiti, sulla maturazione personale,
sulla
capacità di definire ed attuare strategie di riduzione del
rischio.
La sicurezza, quindi, intesa in tutte le sue
possibili accezioni e non solo in riferimento ai pericoli
insiti negli ambienti di lavoro.
Il
progetto
è frutto di un complesso lavoro realizzato da esperti
e docenti degli ultimi anni degli istituti umanistici, scientifici e
tecnici ed
ha portato alla ideazione e produzione di specifiche unità didattiche
per le
singole materie disciplinari.
Questi materiali didattici, nell’illustrare
argomenti tradizionalmente compresi nei programmi formativi, si servono
di
collegamenti ai temi della sicurezza con un approccio pedagogico
innovativo che
si avvale
dell’uso di linguaggi e strumenti sicuramente attrattivi per i giovani.
Il progetto troverà la sua conclusione materiale e
simbolica con le
testimonianze dirette fornite dai dirigenti dell’INAIL e
dell’ANMIL
e con la sottoscrizione da parte degli studenti coinvolti di un Patto
d’Onore sulla Sicurezza: un impegno, una dichiarazione di
intenti che lo
studente rivolge pubblicamente a se stesso e all’intera
società,
confermando la propria adesione ad uno stile di vita sicuro, basato
sulla
consapevolezza che i rischi richiedono comportamenti adeguati.
Per
saperne
di più: le
regioni e le scuole coinvolte
Per
maggiori informazioni:
Resp.
Ufficio Stampa
ANMIL
Referenti ANMIL Milano
Marinella de
Maffutiis
Stefania Lazzaroni
06.54196205 –
3290582315
02
66809508
Commento
della Redazione di Diario per la Prevenzione
Un progetto molto
interessante certamente meditato che contiene tuttavia un
palese paradosso comunicativo che rischia di rendere non
credibile questa azione qualora fosse estesa in molte realtà
scolastiche del paese .
Nei fatti il
progetto rischia di promuovere una retorica anche sofisticata della
sicurezza mentre molti ragazzi, destinatari di queste
meritorie iniziative sono costretti a vivere ammassati in aule piccole
e malsane, con arredi e attrezzature fatiscenti, se non
pericolose, in scuole nelle quali, per mancanza di risorse non vi
è una adeguata gestione della sicurezza, una manutenzione
inesistente...
La documentazione sullo
stato dell'arte della qualità della gestione della sicurezza
nelle scuole è ampia e non è esaltante:
nella maggioranza dei casi si denuncia una mancanza delle risorse
minime per avviare un percorso di valutazione e gestione dei rischi da
parte dei dirigenti scolastici in ragione della
assoluta mancanza di risorse sia della scuola sia dei proprietari degli
edifici, Comuni e Province..
Per questi motivi
il Progetto rischia di produrre un effetto boomerang in
quanto ad autorevolezza e credibilità del messaggio
culturale che intende promuovere .
Sarebbe bene che i promotori del Progetto tenessero conto di questa
condizione disgraziata nella quale rischiano di naufragare le
migliori attenzioni e competenze didattiche. Ci permettiamo
di suggerire un metodo attivo di coinvolgimento degli studenti che
potrebbero, coadiuvati dai loro professori, avviare una valutazione
empirica dei rischi presenti nel loro ambiente di vita scolastica,
elaborare delle relazioni in materia contenenti percezioni e
proposte di miglioramento . Il punto di vista degli studenti e dei loro
tutor-professori potrebbe essere oggetto di confronto con il documento
di valutazione dei rischi formale della scuola. Da questo percorso di
apprendimento potrebbero emergere anche le proposte per il
miglioramento.. ecc
In altri termini immaginiamo invece l'irritazione
che potrebbe essere provocata una gestione del
progetto non collegata alle materiali condizioni di
vita nella scuola. Non conosciamo i moduli che vengono proposti,
saranno senz'altro di grande valore e qualità, ma se non
vengono commisurati con l'esperienza quotidiana che vivono i giovani
nella scuola e nei loro ambienti di vita, a nostro
parere, rischiano di essere vissuti quasi come una
provocazione .
Documenti
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